Regolamento

Art. 1
Il presente Regolamento è allegato Statuto dell'AIMEF - Associazione Italiana Medici di Famiglia. Esso può essere modificato solo da apposite deliberazioni del Consiglio Direttivo. Tutte le cariche disposte dal Consiglio Direttivo, decadono al decadere dello stesso Consiglio Direttivo per qualunque motivo ciò avvenga, sia per fine mandato che per altra causa. Il CD uscente svolge le funzioni di normale amministrazione fino all'insediamento del nuovo CD. Il successivo Consiglio Direttivo ha come compito primario la nomina di nuovi responsabili di sua competenza. Il CD attuale e composto da 11 Consiglieri eletti.

Art. 2
DOVERI DEGLI ISCRITTI

È dovere del Socio accettare presente Regolamento. L'iscrizione può prevedere l'adesione ad una o più di aree tematiche scientifiche e l'adeguamento agli obiettivi societarie ed il supporto alle manifestazioni societarie.

Art. 3
ACCESSO ALLE CARICHE

L'accesso alle cariche istituzionali è condizionato da: • iscrizione all'AIMEF da almeno 2 anni • curriculum societario.

Art. 4
COMPITI E FUNZIONI

Il CD assume direttamente la responsabilità del monitoraggio dei seguenti settori di AIMEF: 1) Ricerca, sviluppo e collaborazione internazionale sicurezza del cittadino, governo e qualità: Litargini Patrizio 2) Scuola di Formazione Nazionale: Minei Arcangelo 3) Segreteria Scientifica e Coordinamento Eventi Congressuali: Ingarozza Antonio 4) Spazio donna: Salamone Santina 5) Ufficio stampa e promozione societaria: Caporizzo Walter 6) Procedure Ecm: Basetti Corrado 7) Prevenzione ed educazione sanitaria: Benincasa Vincenzo e ne affida la cura ad ogni consigliere. Compito dei monitori è di riportare all'interno del CD le loro attività di monitoraggio ai fini della maggior condivisione possibile. La verifica periodica dell'azione dei consiglieri ai quali è stato affidato il compito di monitoraggio viene effettuata dall'intero CD. Il PRESIDENTE è responsabile e coordinatore di ogni attività, e, coadiuvato attivamente dal vice-presidente, cura il collegamento con le principali Società Scientifiche Nazionali della Medicina di Famiglia e di Specialità.

Art. 5
SETTORI DI INTERESSE PARTICOLARE DEL CD

I settori di particolare interesse del CD sono: 5.1 - Ricerca, sviluppo e collaborazione internazionale. sicurezza del cittadino, governo e qualità. 5.2 - Scuola di formazione nazionale Il CD nomina il responsabile della scuola di formazione nazionale. Al fine di una maggiore autonomia periferica e qualora se ne ravvisasse la necessità per ottimizzare i rapporti con le Istituzioni (Regioni, Province, Comuni) la Scuola di Formazione Nazionale può avvalersi di diramazioni regionali identificate come "Scuole di Formazione Regionali", ognuna con la denominazione della regione di appartenenza, che avranno il compito di interfacciare l'AIMEF con le Istituzioni al fine di poter ricevere incarichi e relativi finanziamenti. L'attività di ciascuna Scuola di Formazione Regionale, comunque ispirata al modello scientifico ed operativo della Scuola di Formazione Nazionale ed in sintonia con le sue linee programmatiche, sarà indipendente per struttura organizzativa, bilancio e statuto, senza una diretta responsabilità etica, legale ed economica dell'AIMEF. Ogni Scuola di Formazione Regionale avrà un proprio Responsabile, nominato dal Consiglio Direttivo, sentito il Responsabile della Scuola di Formazione Nazionale". 5.3 - Il Segretario Scientifico e coordinamento eventi congressuali e formativi. Il Consigliere delegato al monitoraggio esprime il proprio parere e valida ogni evento formativo attivato con il logo AIMEF.
Come Coordinatore delle attività congressuali e formative ha l'incarico del Coordinamento e armonizzazione di eventi congressuali e formativi a livello nazionale, regionale, interregionale e locali in genere.
5.3.1 - Di concerto con il CD individua le aree tematiche e specialistiche di particolare interesse di AIMEF ne nomina e coordina:
i DELEGATI i quali
• sono scelti e nominati in base al loro curriculum, al dichiarato interesse per la crescita dell'AIMEF, e alla comprovata esperienza nella specialità;
• agiscono di concerto con il Segretario Scientifico e gli riferiscono sulla propria attività; hanno il compito primario di:
• proporre ai colleghi afferenti alla propria area tematica progetti di ricerca clinica ed epidemiologica su argomenti attinenti alla propria area tematica e di seguirne l'esecuzione;
• favorire lo sviluppo di conoscenze e competenze professionali specifiche nell'ambito più generale della medicina di famiglia;
• approfondire gli aspetti propri della medicina di famiglia all'interno dei percorsi diagnostico-terapeutici di area confrontandosi su questi temi con gli ambiti specialistici afferenti ad altre società;
• realizzare progetti di ricerca scientifica;
• realizzare corsi di formazione ECM;
• partecipare alla stesura e/o l'implementazione di linee guida in collaborazione con società scientifiche di area; • organizzare eventi congressuali;
• instaurare e mantenere i rapporti istituzionali e di collaborazione con altre Società Scientifiche di area su mandato esplicito e autorizzazione del Presidente Nazionale;
• a fronte di progetti, preventivamente sottoposti al giudizio di idoneità e di efficacia del Segretario Scientifico e dallo stesso approvati, possono essere titolari di un contributo economico finalizzato alla realizzazione del progetto stesso erogato in più rate, di cui devono dimostrare al Tesoriere i capitoli di spesa. Fra i capitoli di spesa non possono comparire emolumenti che non siano rimborso di spese documentate o compensi in favore del delegato di area tematica e specialistica.
5.3.2 - I responsabili di Area Tematica Specialistica dovranno con cadenza semestrale rendicontare la propria attività al Segretario Scientifico che porterà tale rendiconto alla attenzione del CD.
5.4 - Educazione sanitaria, prevenzione
5.5 - Promozione societaria e ufficio stampa
5.6 - Spazio donna
5.7 - Procedure ecm

Art. 6
COMITATO ETICO

È composto da tre Componenti esterni e da due interni all'Associazione, nominati dal Consiglio Direttivo sulla base di specifiche prerogative. Provvede ad esprimere pareri in ambiti specifici, particolarmente delicati, relativi alla vita ed alla dignità umana, alla professione del medico, a progetti di ricerca ed a quant'altro possa assumere connotazioni degne di particolare riflessione in senso morale. Esso è regolamentato da apposito regolamento.

Art. 7
ORGANI E FUNZIONI PERIFERICHE

Allo scopo di potersi garantire il miglior assetto organico e funzionale rispetto agli obiettivi societari, l'AIMEF si avvale di organismi e di figure funzionali periferiche identificati nei Cenacoli e nei Coordinatori rispettivamente Regionali, Provinciali, Zonali e di Cenacolo.

Art. 8
COORDINATORE REGIONALE

Per il coordinamento dell'attività societaria a livello regionale è prevista la figura del Coordinatore Regionale. I Coordinatori Regionali sono eletti dal Consiglio Direttivo. Compiti del Coordinatore Regionale sono: • mantenere e curare i rapporti con il Segretario Nazionale a mezzo posta elettronica e/o telefono in caso di comunicazioni urgenti; • organizzare e sovrintendere l'attività dei Coordinatori Provinciali, a mezzo posta elettronica, secondo gli indirizzi deliberati dal Consiglio Direttivo; • convocare l'assemblea regionale dei Soci una volta l'anno e/o secondo necessità a mezzo posta ordinaria; • curare e coordinare specifiche problematiche sanitarie a livello regionale (tematiche mediche a forte impatto sociale, progetti mirati concordati con gli Assessorati Regionali, campagne di educazione e prevenzione sanitaria, partecipazione a linee guida regionali, ecc.) convocando a mezzo posta elettronica i coordinatori provinciali ed eventualmente locali; • curare i rapporti con le Istituzioni sanitarie regionali, con le rappresentanze regionali dei Sindacati di categoria, con altre Associazioni mediche, con le Associazioni dei malati, con le Università e con ogni altro Ente pubblico o privato che dimostri interesse verso la medicina di famiglia; • curare e promuovere l'effettuazione di congressi locali, regionali e interregionali coinvolgendo eventualmente i responsabili di regioni vicine. • rappresentare l'AIMEF presso le Istituzioni Regionali; • relazionare al Consiglio Direttivo sull'attività regionale con cadenza trimestrale a mezzo posta elettronica o ordinaria. Il Coordinatore Regionale può essere rimosso dal proprio incarico da parte del Consiglio Direttivo ove non adempia ai suoi compiti istituzionali. Se fra gli iscritti di una Regione non si trovasse un collega disposto ad assumere la carica di Referente regionale, la stessa carica sarebbe affidata pro tempore ad un collega nominato dal CD.

Art. 9
COORDINATORE PROVINCIALE (O ZONALE)

Per il coordinamento di aree territoriali (zone) più ampie rispetto all'ambito strettamente locale, preferibilmente coincidenti con l'ambito provinciale, è prevista la figura del Coordinatore Provinciale o Zonale. I Coordinatori Provinciali o Zonali sono proposti dal Coordinatori Locali che ne ravvisino la necessità. Compiti del Coordinatore Provinciale o Zonale sono: • coordinare i responsabili dei Cenacoli del suo ambito di competenza assicurando la comunicazione a mezzo materiale cartaceo o posta elettronica; • organizzare periodici incontri coi i Coordinatori di Cenacolo convocandoli a mezzo posta elettronica; • organizzare un'assemblea provinciale dei Soci una volta l'anno o comunque quando ne ravvisi la necessità; • aggiornare l'elenco degli iscritti e comunicare le nuove iscrizioni al Coordinatore Regionale e alla Segreteria Nazionale; • rilevare, ove occorra, i bisogni formativi dei Soci tramite schede di rilevazione somministrate a mezzo posta elettronica e/o ordinaria, tracciando ipotesi di lavoro e dandone comunicazione alla Segreteria Nazionale; • rappresentare l'AIMEF presso le Istituzioni Provinciali; • relazionare al Coordinatore Regionale sull'attività provinciale o zonale con cadenza semestrale a mezzo posta elettronica o ordinaria. Il Coordinatore Provinciale o Zonale può essere rimosso dal proprio incarico da parte del Consiglio Direttivo ove non adempia ai suoi compiti istituzionali.

Art. 10
CENACOLI

L'AIMEF prevede in tutta Italia la costituzione di unità operative locali formate da medici soci operanti nel medesimo quanto ristretto ambito territoriale, denominate "Cenacoli". Ogni Cenacolo è identificato con un nome specifico, preferibilmente ma non obbligatoriamente ispirato alla sua collocazione geograficotopografica (es. Cenacolo di Otranto, Cenacolo di Milano sud, Cenacolo di Genova Ovest, Cenacolo Magna Grecia ecc.). Ogni Cenacolo è costituito da un numero di medici non inferiore a 5 e non superiore a 15. Eventuali iscritti eccedenti resteranno temporaneamente aggregati a quel determinato Cenacolo fino al raggiungimento del numero sufficiente all'apertura di un ulteriore ed autonomo Cenacolo. Responsabile del Cenacolo è un socio indicato dai medici facenti parte del Cenacolo stesso e nominato dal Referente Regionale. Il responsabile del Cenacolo assume la qualifica di "Coordinatore" e ne garantisce il buon funzionamento sia nei confronti dei soci che nei confronti del Consiglio Direttivo e nel rispetto dell'art. 4 dello Statuto. Il Coordinatore attua nel proprio Cenacolo le linee guida del Consiglio Direttivo e può nominare un Vice Coordinatore. Compiti del Coordinatore di Cenacolo sono: • garantire il buon funzionamento del Cenacolo sia nei confronti dei Soci che nei confronti del Consiglio Direttivo, assicurando la comunicazione tra i Soci a mezzo posta elettronica o materiale cartaceo; • organizzare riunioni con i Soci con cadenza almeno semestrale, convocandoli a mezzo posta elettronica e/o posta ordinaria e/o telefono; • verificare quadrimestralmente le iscrizioni e trasmetterle alla Segreteria Nazionale a mezzo posta elettronica; • incentivare l'iscrizione dei Soci ai Dipartimenti Clinici; • rilevare i bisogni formativi dei Soci tramite schede di rilevazione somministrate a mezzo posta elettronica e/o materiale cartaceo, tracciando ipotesi di lavoro e dandone comunicazione al Coordinatore Provinciale o Zonale; • proporre e programmare eventi scientifici locali in sintonia con le linee guida nazionali; • promuovere l'immagine dell'AIMEF incentivando l'iscrizione di nuovi Soci, formalizzandone l'iscrizione con le apposite schede di iscrizione, da inviare alla Segreteria Nazionale quadrimestralmente; • rappresentare l'AIMEF presso le Istituzioni locali, sentito il Coordinatore Provinciale o Zonale; • favorire, insieme ai componenti del Cenacolo, iniziative a carattere educazionale rivolte alla popolazione. Il Coordinatore di Cenacolo può essere rimosso dal proprio incarico da parte del Consiglio Direttivo ove non adempia ai suoi compiti istituzionali.

Art. 11
RETRIBUZIONE DELLE CARICHE SOCIETARIE E RIMBORSI SPESE

Nessuna carica societaria è retribuita. Ogni attività dei soci che comporti un esborso pecuniario da parte di AIMEF deve essere preventivamente autorizzato dal CD Tuttavia allo scopo di incentivare per quanto in forma minima quelle attività ritenute maggiormente impegnative e/o particolarmente strategiche per l'AIMEF, il Consiglio Direttivo può assegnare dei "bonus" che andranno quantizzati e deliberati all'inizio di ogni anno. In ogni caso sono previsti rimborsi per le spese necessarie all'esercizio dell'incarico e comunque sostenute per gli scopi istituzionali, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo, sentito il parere del Tesoriere, e peraltro opportunamente documentate. Le spese accettate a rimborso sono: • spese per cancelleria; • spese correlate a specifiche missioni che prevedano l'uso di qualsiasi mezzo di trasporto; • spese di utilizzo del proprio automezzo nella misura della tabella ACI (ciascun tragitto deve essere motivato e documentato in apposito stampato predisposto dalla Tesoreria); (spese chilometriche); • spese per pedaggi autostradali (eventualmente correlate alla specifica missione di cui al punto precedente); • spese di biglietto ferroviario e/o aereo e/o nave (in questo caso preventivamente deliberate dalla Tesoreria e dal Consiglio Direttivo); • spese per utilizzo di mezzi per trasporto urbano (metro, autobus, taxi) correlati a specifica missione descritta sopra; • spese di parcheggio (correlati a specifica missione descritta più sopra). Non sono rimborsabili altri tipi di spese, se non su specifica richiesta preventiva autorizzata dal Consiglio Direttivo, sentito il parere del Tesoriere. In particolare non sono rimborsabili spese telefoniche e spese di ristorazione e di alloggio. Ai rimborsi spese per l'esercizio delle cariche di Coordinatore Regionale, Provinciale/ Zonale e di Cenacolo, ed alle spese generali di gestione dei Cenacoli, la Tesoreria Nazionale fà fronte grazie all'accantonamento su apposito capitolo ("Fondo rimborsi regionali") di una quota pari al pari al 50% della quote sociali regionali. Tale quota è a disposizione dei richiedenti solo dietro presentazione di giustificativi come più sopra ricordato. In nessun altro modo sarà possibile erogare tale fondo. Dal "Fondo rimborsi regionali" i Coordinatori Regionali possono attingere nella misura massime del 10%, i Coordinatori Provinciali/ Zonali nella misura massima del 10%, i Coordinatori di Cenacolo nella misura massima del 30%. La restituzione delle quote a titolo di rimborso ha valenza annuale e può essere utilizzata entro e non oltre l'anno fiscale. Non è possibile accumulare rimborsi di anni successivi. La quota del suddetto "fondo" eventualmente non utilizzata per i rimborsi entro l'anno fiscale transita nella disponibilità dell'Associazione per finalità nazionali.

Art. 12
ATTIVITÀ SCIENTIFICA PERIFERICA

Tra gli obiettivi primari dell'Associazione c'è quello di tendere al miglior standard qualitativo della produzione scientifica da parte dei suoi Soci. Nel rispetto di questo obiettivo, qualsiasi Socio che intenda organizzare a livello periferico (interregionale, regionale, provinciale/zonale, locale) R egolamento ItalianAcademy ofFamily Physicians AssociazioneItaliana Medici di Famiglia 11 eventi (congressi, corsi di formazione, conferenze...) e/o progetti a valenza scientifica, deve darne preventiva (almeno 120 giorni) comunicazione al segretario scientifico a mezzo posta elettronica (segretarioscientifico@ aimef.org) allegando il programma dettagliato e pressocchè definitivo del progetto. Il segretario scientifico entro 15 giorni dalla ricezione procede alla validazione del progetto e a mezzo posta elettronica comunica l'esito favorevole della valutazione al proponente. Il progetto NON può interdersi validato anche con il criterio del silenzio-assenso. Tuttavia, sempre nel pieno rispetto dell'impostazione generale dei progetti, nel caso sia opportuno procedere a variazioni migliorative, sempre entro 15 giorni dalla ricezione, il segretario scientifico comunicherà a mezzo posta elettronica con il proponente per concordare le suddette variazioni. Raggiunto così il miglior standard qualitativo del progetto in esame, il Segretario Scientifico procederà con il protocollo di validazione come sopra.

Art. 13
AUTORIZZAZIONE ALL'UTILIZZO DEL LOGO AIMEF

Potranno essere autorizzati all'uso del logo aimef gli organizzatori di congressi ed eventi formativi che ottemperino alle seguenti condizioni: • presentino al segretario scientifico e al CD il progetto scientifico dettagliato dell'evento; • presentino al direttivo il bilancio preventivo e al termine e al termine dell'evento stesso il bilancio consuntivo; • vengano chiaramente indicati il responsabile, la segreteria scientifica e la segreteria organizzativa dell'evento. L'autorizzazione da parte del CD all'utilizzo del logo AIMEF obbliga il responsabile e la segreteria amministrativa dell'evento a versare ad aimef, entro 120 giorni dalla conclusione dell'evento stesso, un contributo che viene stabilito in base alle caratteristiche dell'evento (congresso nazionale, congresso interregionale, evento ECM) e viene comunicato alla segreteria amministrativa dell'evento al momento della presentazione della richiesta al CD.

Art. 14
CONSIGLIO DIRETTIVO TELEMATICO

I Consigli Direttivi dell'Associazione dovranno essere effettuati mensilmente in videoconferenza mediante la attivazione di adeguati mezzi tecnologici (web cam) in un giorno e ora concordate dai membri del CD a condizione che siano rispettate norme condivise sulla convocazione degli aventi diritto da definire con apposita delibera da parte del Consiglio Direttivo.

Art. 15
CONCESSIONE DEL PATROCINIO AIMEF

Il Patrocinio costituisce di per sè un atto ufficiale dell'Associazione che configura l'utilizzo dell'immagine dell'associazione stessa. Il Patrocinio dell'AIMEF può essere richiesto solo per congressi, corsi, progetti di ricerca, manifestazioni, etc... che abbiano finalità scientifiche e/o sociali a patto che l'evento proposto veda il coinvolgimento a qualsiasi titolo di Esperti/ Soci La domanda deve pervenire alla Segreteria AIMEF, attraverso segreteria@ aimef.org almeno 45 giorni prima della manifestazione/evento. La domanda deve essere corredata dal:
• programma di massima dell'oggetto del Patrocinio
• elenco e qualifica delle figure coinvolte nell'oggetto del Patrocinio
Il Logo dell'Associazione può essere utilizzato solo a Patrocinio accordato. La Segreteria Nazionale trasmette tempestivamente a mezzo posta elettronica la richiesta di Patrocinio al Consiglio Direttivo, il quale, sentito il Comitato Scientifico, entro 15 gg dal ricevimento deve esprimersi in merito con parere favorevole o sfavorevole. L'esecutivo delibera a maggioranza ma non secondo il criterio del silenzio-assenso. Al Presidente è data facoltà di concedere in casi eccezionali il patrocinio, pur al di fuori della tempistica su citata, ad iniziative che presentano alta valenza scientifica e che darebbero palese visibilità all'AIMEF.

Art. 16
RICHIESTA DI DIFFUSIONE DI INIZIATIVE CULTURALI

Sono di competenza del settore ufficio stampa e promozione societaria. Rientrano in questo gruppo tutte le iniziative riguardanti la diffusione di depliant, di riviste o pubblicazioni scientifiche o informazioni su iniziative culturali nazionali o internazionali. Potrà essere diffuso a carico dell'AIMEF tra i propri Soci (per posta ordinaria, e-mail o per mezzo di pubblicazioni sul sito www.aimef.org) solo materiale ritenuto di interesse per i Soci previo esame ed approvazione del referente del settore educazione sanitaria e prevenzione.
Per quanto riguarda il sito web, verranno accettati links solo se reciproci con:
• altre Società Scientifiche;
• Università, ospedali pubblici e privati
Le proposte devono essere inviate all'esecutivo (Presidente, vice Presidente, Tesoriere e Segretario) che valuteranno l'opportunità di diffondere il materiale inviato e daranno l'autorizzazione. Per quanto riguarda la diffusione per posta ordinaria o per e-mail, l'utilizzazione e la cessione dell'indirizzario è regolata dalle norme legislative in vigore sulla Privacy. La diffusione tramite AIMEF comporterà il pagamento di euro 300,00 per l'e-mail e di euro 750,00 per la posta ordinaria. L'importo verrà versato alla Tesoreria.