dipartimento di reumatologia
Responsabile & staff
Carmela Zotta
CURRICULUM VITAE
collaboratori
| Vincenzo Benincasa | |
| Giovanni Filocamo | giofiloc@tin.it |
| Ubaldo Loiero | u.loiero@libero.it |
Collaboratori esterni |
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| Giovanni Di Giacinto | |
| Patrizio Litargini | |
| Diego Sabbi | |
| Carlo Trabucchi | |
Comitato Scientifico |
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| Tiziana Nava | Fisioterapista Docente universitario di Fisioterapia presso le Università Bicocca, San Raffaele di Milano e Insubria di Varese Membro del gruppo direttivo del "National Action Network" Italiano della Bone and Joint Decade 2000-2010 Monitor Project |
| Ignazio Olivieri | Vicepresidente SIR Primario U.O.Reumatologia H. San Carlo di Potenza |
| Maurizio Pietrogrande | Università di Milano Medicina Interna e Sezione Immunoreumatologia Policlinico San Marco, Osio Sotto - Bergamo Socio fondatore A.L.CRI |
| P.C. Sarzi-Puttini | Segretario CRO U.O. Reumatologia A.O. Luigi Sacco - Milano |
| Consulenza genetica | |
| Siranoush Manoukian | Responsabile Servizio di Genetica Medica Istituto nazionale dei Tumori di Milano |
obiettivi
L’ambizioso progetto di questo Dipartimento è costituito dai seguenti obiettivi:
- Informarsi e valutare tutte le novità inerenti la Reumatologia in Italia e in Europa e trasferirle al medico di famiglia segnalando le principali notizie clinico-farmacologico con particolare attenzione al risvolto pratico che queste possono avere nel lavoro quotidiano.
- Informare tutti i colleghi delle attività esistenti sul territorio Nazionale e Locale riguardanti tutta la patologia reumatica.
- Diffondere le evidenze cliniche in Reumatologia per un miglior utilizzo delle risorse umane ed economiche.
- Implementare le conoscenze in ambito riabilitativo per una maggior efficacia degli interventi da parte del medico di famiglia sul malato reumatico.
- Identificare e produrre strumenti di lavoro utili nell’attività quotidiana, sia nei riguardi del medico che del paziente.
- Creare gruppi di lavoro su alcune patologie di più largo interesse e diffusione nell’ambulatorio del medico di famiglia per avere comportamenti comuni e offrire assistenza qualificata e uniforme ai nostri pazienti.
- Creare gruppi di studio integrando l’esperienza del medico di famiglia con quelle degli specialisti di riferimento per un’approfondimento su alcune malattie considerate “rare” ma comuni e con esordio subdolo come ad esempio le Malattie immunoreumatologiche e il gruppo delle Spondiloartriti.
- Creare collaborazioni con altre Società Scientifiche e con Movimenti d’Opinione in ambito reumatologico per un’azione comune nei confronti del malato reumatico.
- Creare collaborazione fra i soci per una estesa azione di conoscenza e scambio fra di essi.
- Creare rapporti con Associazioni di Malati per un supporto fattivo nei loro confronti.
- Ricercare finanziamenti adeguati per sviluppare le conoscenze in quest’ambito sia con informazioni via Web che con corsi Residenziali e Fad.
- Ricercare appoggi e supporti c/o enti etico-morali e istituzionali per una maggiore diffusione della consapevolezza in quest’ambito, su quello che già si sta facendo e su quello che ancora c’è da fare per migliorare le nostre performance e quella dei nostri pazienti.

attività
Cosa il Dipartimento ha prodotto
La Reumatologia Italiana sta vivendo un periodo di intenso sviluppo, legato solo in parte alle nuove potenzialità diagnostiche e terapeutiche. E’ cresciuto il numero dei professori di ruolo nelle Università e nelle strutture Ospedaliere; è in costante aumento la produzione scientifica così come la cultura reumatologica nella classe medica e nella opinione pubblica; allo stesso modo sta crescendo l’attenzione delle Istituzioni nei confronti delle patologie reumatiche, se non altro per l’incidenza che i costi elevati hanno sul bilancio sanitario.
La patologia reumatica è parte integrante del lavoro quotidiano del medico di famiglia in quanto egli costituisce il primo sanitario cui il malato si rivolge per chiedere aiuto. Il dolore costituisce il sintomo di gran lunga più frequente nelle richieste che ci vengono fatte dai nostri malati. Per tale motivo il medico di famiglia costituisce un nodo centrale e di fondamentale importanza sotto il profilo della diagnosi precoce e dell’attuazione di interventi preventivi e curativi volti a controllare la malattia.
La sfida attuale è costituita dalla consapevolezza del proprio ruolo e dall’impegno e valorizzazione delle nostre competenze nella cogestione del malato reumatico con le altre figure di riferimento quali il Reumatologo, il Fisiatra e l’Ortopedico. Non è un compito facile, ma ritengo indispensabile a garantire la nostra professionalità e competitività nel panorama sanitario Nazionale ed Europeo, impegno che può darci la dignità che meritiamo.
La nascita di questo giovanissimo Dipartimento è dettata dall’esigenza di agglomerare esperienze già in atto al momento della costituzione del dipartimento stesso con altre iniziative in itinere.
Abbiamo già svolto:
- affiliazione di Aimef al N.A.N. Italia;
- corsi residenziali di aggiornamento sul “Problem Solving delle Malattie Reumatiche” in collaborzione con il Polo Universitario L. Sacco di Milano, accreditati ECM;
- con la stessa struttura e con l’Ospedale Ca' Granda di Milano abbiamo svolto corsi residenziali, sempre con crediti ECM, sul “Management del dolore cronico – Opinioni a confronto”;
- durante la settimana invernale di aggiornamento svoltasi a La Thuile nel febbraio 2004, abbiamo organizzato un corso sulla "Gestione del dolore cronico nell'ambulatorio del medico di famiglia";
- indagine osservazionale sulla prevalenza della fibromialgia e della artrosi nello studio del medico di famiglia in Italia (Progetto FAI, Fibromyalgia osteoArthritis Impact). I risultati finali sono in corso di elaborazione statistica. I contenuti dei corsi sul dolore dovranno essere trasferiti su cd-rom da distribuire ai colleghi su territorio nazionale.
| Materiali |
| Approccio riabilitativo alle patologie reumatiche Pubblicato su M.D. Medicinae Doctor n.5, 2007 |
| Il dolore delle malattie reumatiche nel rapporto tra medico e paziente Pubblicato su M.D. Medicinae Doctor n.6, 2006 |
| Gestione del fenomeno di Raynaud: dalla corretta diagnosi alla terapia (pdf) Pubblicato su M.D. Medicinae Doctor n.13, 2004 |
| La gestione ambulatoriale del paziente con polimialgia reumatica (pdf) Pubblicato su M.D. Medicinae Doctor n.25, 2004 |
| Linee Guida - Comitato Esecutivo SIR Diagnosi precoce e terapia dell'Artrite Reumatoide (formato pdf - 2.103 kb) Red Flags per la Diagnosi precoce dell'Artrite Reumatoide (formato pdf - 721 kb) Valutazione del dolore cronico muscolo-scheletrico (formato pdf - 664 kb) |
| Flow chart lombalgia infiammatoria (formato Powerpoint) |
| Bibliografia & Links |
Cosa farà il Dipartimento nei prossimi anni
Sono in programma:
- corsi residenziali sulla riabilitazione del malato reumatico;
- preparazione di materiale educativo per un’attività d’informazione sull’utenza da svolgere per mezzo dei medici di famiglia;
- collaborazione con ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici) per una campagna divulgativa sui diritti dei malati reumatici;
- creazione di un gruppo di studio sulle malattie Immunoreumatologiche, in collaborazione con il Policlinico San Marco di Osio - Bergamo nella persona del Pr. Maurizio Pietrogrande; collaborazione con il Dr. Ignazio Olivieri sullo studio e la diffusione della gestione delle Spondiloartriti da parte del medico di famiglia;
- collaborazione con il movimento denominato “Bone and Joint decade”, di cui è referente la Dr.ssa Bianca Canesi, per la formazione di medici di famiglia in ambito reumatologico e la diffusione di problematiche generali della Reumatologia in Medicina di Famiglia.
Il Dipartimento di Reumatologia è attualmente impegnato nella stesura di un programma di creazione di centri di “early arthritis” in varie aree geografiche italiane. In collaborazione con l'UO di Reumatologia dell' Azienda Ospedaliera Sacco di Milano, il giorno 30 settembre 2006 si è svolto il primo incontro per la creazione del 1° centro di “early arthritis” a Milano e a cui il Dipartimento di Reumatologia Aimef ha partecipato come rappresentanza dei Medici di famiglia. Sulla base di questa prima esperienza, nell'arco dell'anno 2007, saranno promosse iniziative simili nelle aree ove sarà possibile realizzarle coinvolgendo i colleghi medici di famiglia interessati a queste iniziative e in collaborazione con gli specialisti reumatologi locali.
Queste inziative sono molto importanti per ottimizzare la diagnosi precoce dell'Artrite Reumatoide cui il medico di famiglia può dare un importante contributo con i risvolti terapeutici risolutivi che questo può comportare. Poiché la popolazione anziana è costantemente in aumento, anche la patologia osteoporotica è sempre più diffusa e maggiormente sottoposta a monitoraggio e terapia. Recentemente anche l'aggiornamento della Nota Aifa 79 permette una maggior serenità nella prescrizione della terapia in prevenzione primaria. Pertanto sono in fase di organizzazione iniziative riguardanti l'osteoporosi e la nuova terapia correlata per migliorare la compliance del paziente.
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