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cura del Dott. Franco Carnesalli

Outcomes Associated With Combined Antiplatelet and Anticoagulant Therapy
Samuel G. Johnson e coll - Clinical Pharmacy Services - Clinical Pharmacy Research Team Kaiser Permanente Colorado, Aurora, CO. Chest 2008; 133:948-954
L'uso di terapia antiaggregante in combinazione con anticoagulanti orali rimane discusso. L'obbiettivo di questo studio e’ valutare e paragonare l'incidenza di eventi avversi e/o coronarici tra i pazienti che ricevono warfarin in monoterapia o in combinazione warfarin e antiaggregante. Lo studio presentato e’ retrospettivo, longitudinale, e di analisi farmacoepidemiologica.
I pazienti, tutti adulti, ricevevano warfarin gestito da un servizio di ematologia, che aveva regi-
strato l'uso di agenti antiaggreganti (aspirina, clopidogrel, e/o dipiridamolo) o il loro non uso, identificati dal 30 settembre 2005. Utilizzando un sistema integrato di registrazione, sono stati
riportati gli avvenimenti avversi riferiti all’anticoagulante (decesso, emorragia, o trombosi) e gli eventi coronarici durante un periodo di follow-up di 6 mesi (dal 2005, ottobre al 2006, marzo). Il numero di eventi Le proporzioni di eventi e’ stato paragonato tra le coorti. Le associazioni indipendenti tra le coorti ed i risultati erano valutati con la regolazione per i fattori di confronto. Sono stati raccolti dati da 2.560 pazienti nella coorte in monoterapia e 1.623 pazienti nella coorte di terapia di combinazione. I pazienti nella coorte di terapia associata avevano più probabilita’ di avere emorragie secondarie all’anticoagulazione (4,2% v 2,0%, rispettivamente; p <0,001) e gli eventi coronarici (0,9% v 0,3%, rispettivamente; p = 0,009), ma non la morte (0,1% v 0,2%, rispettivamente; p = 0,186) o gli eventi trombotici (0,3% v 0,4%, rispettiva-mente; p = 0,812). Con la regolazione, l’uso del warfarin e dell'antiaggregante combinati sono indipendentemente associati agli avvenimenti emorragici (il rapporto di probabilità [O], 2,75; 95% intervallo di fiducia [CI], 1,44 a 5,28), ma non con gli eventi coronarici (O, 0,99; 95% CI, 0,37 a 2,62).
A livello di popolazione, il rischio emorragico con la terapia di warfarin combinata con la terapia di antiaggregante appare pesare più dei benefici. Questi dati suggeriscono che i medici dovrebbero considerare attentamente i rischi e i benefici quando raccomandano una terapia con antiaggreganti per i pazienti che ricevono il warfarin, perche? non incontra i criteri basati sull’evidenza per tale terapia.
Commento: Probabilmente la maggior parte dei Medici di Famiglia, e prima di loro i Medici specialisti che prescrivono la terapia anticoagulante, non prescrivono una terapia combinata anticoagulante-antiaggregante, salvo in casi assolutamente selezionati.
A parte il fatto che le evidenze sembrano togliere validita’ all’associazione, la terapia anticoagulante dovrebbe bastare da sola a coprire le esigenze. Talvolta puo’ essere utile, in particolari casi, associare anticoagulante o antiaggregante con eparine a basso peso molecolare.
E’ nostro dovere pero’ informare i pazienti di NON assumere piu’ l’antiaggregante in associa-zione, perche’ magari alcuni di loro riprendono alla dimissione l’aspirinetta perche’ UN Medico ha loro detto di prenderla “per tutta la vita”.